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Kondoria è una mia creatura, forse la più amata. Ed è una creatura che nasce, mi muore e mi rinasce in continuazione tra le mani. È già successo con “Kondoria 1”, la mitica prima edizione: apparsa su un pioneristico web nel lontanissimo 1996, durò all’incirca 18 mesi e cessò le sue pubblicazioni a ’97 avanzato. E succede di nuovo adesso, con la partenza di “Kondoria 2” che data maggio 2006 e il suo lento spegnersi che risale agli ultimi mesi del 2008. Le motivazioni sono le stesse dell’altra volta: pochi lettori rispetto ai nostri sforzi e alle nostre aspettative, e soprattutto la sgradevole sensazione che la maggior parte di essi capitasse da queste parti alla ricerca di un video porno o di qualche altra banalità e non per i messaggi che tanto ci stavano a cuore.
Sì, devo aver sbagliato qualcosa: l’idea alla base di Kondoria, la sua formula, era quella del magazine multitematico, edonista e trasgressivo quanto basta, ma soprattutto interessato a presentare il lato nascosto dell’esistenza, quello che i media e la pubblicità non hanno nessun interesse a farci conoscere perché troppo raffinato, poco vendibile e per niente pilotabile. Ma il web, anche oggi, è tanto onnivoro quanto superficiale: ci sono i gruppetti musicali e gli scrittori esordienti che vogliono solo autopromuoversi, gli eterni segaioli che scambiano le nostre eleganti digressioni sul fetish per dei content ultraporno, i buonist-perbenist-perfettini che vogliono fare un dibattito sui valori universali e sul fatto che nessuno deve giudicare nessuno… Bah, quante chiacchiere!
Oggi che io sono impegnato in altre vicende (la prima delle quali reinventarmi una vita), che Kosmo Ohm è in Croazia a seguire un progetto di cooperazione internazionale, che Pierre La-Croix si appresta a un tour di un anno tra Italia, Spagna, Medio Oriente e Amsterdam, che Giuseppe Apostolo (Famoso Attore Internazionale) sta per lasciare Seattle per una nuova destinazione della provincia americana, bene dicevo oggi a noi non resta molto tempo per scrivere per Kondoria, e soprattutto per il suo pubblico meno qualificato.
E allora, stop, dimentica, come diceva Tiziano Ferro. La mia idea iniziale era quella di tirare giù tutto, di buttare il sito off-line: l’ho fatto subito con tutti i contenuti che riguardavano “Sesso e Nihilismo” per evitare altri equivoci e altre visite indesiderate, ma stavo per farlo anche col resto. Poi i miei soci e amici mi hanno fatto ragionare, e insieme abbiamo deciso che è un peccato buttare a mare il lavoro fatto in questi anni, e i tanti articoli che forse possono ancora ispirare qualcuno.
Per questo motivo, il sito resta in linea: vedetelo come una sorta di “Kondoria Archives”, un contenitore che raccoglie uno slancio ideale che è durato oltre due anni e mezzo e che è sempre stato animato dal nostro entusiasmo, dalla nostra passione e soprattutto dal nostro eterno desiderio di andare “Oltre l’Oltre”.
Kondoria è morta, bentornata fenice.
Hugo Fast |